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raffaele la sala

Dopo i fuochi di san Giuseppe e i fuochi di sant'Antonio, dopo le alzate dei pannetti, le processioni solenni e i torbidi umori instillati nelle comunità civili e religiose, forse potremo avere un po' di tempo per la riflessione: vinti, vincitori ed esclusi. A chi osservasse i numeri usciti dalle urne, nella loro algida e persino prevista sequenza, balzerebbe agli occhi l'immagine di una città sostanzialmente ferma, immobile, nei contenitori, e in ebollizione nel contenuto dei medesimi. In un frenetico rimescolamento da una parte e dall’altra, di acquisti e cessioni di quote e candidati, in un processo osmotico che ha di fatto omogeneizzato il listone unico… “Noi sciogliamo Atripalda”.

Tutto sarà più chiaro nelle prossime settimane, ma sin da ora si possono evidenziare alcuni dati inconfutabili. Lo stesso numero di votanti nel 2012, anzi un po’ meno; le stesse liste del 2012, 4, anzi 2 + 2; lo stesso numero di voti validi recuperato da un centinaio di schede bianche e nulle. Insomma una grande ammuina che ha lasciato, contrariamente a quello che poteva sembrare, e qualcuno aveva fatto credere, tutto come prima.

E i ruoli, si dirà? E gli esclusi, i trombati, le new entry? Un minuetto, una quadriglia, un gioco di ruolo: da Spagnuolo a Spagnuolo, dall’udc, all’udc, dalla implosione piedìna, alla implosione piedìna (fuori nel 2012 Nancy e Tony e fuori nel 2017, il vincitore di allora, Tuccia). E fuori, ma della partita, Laurenzano e Prezioso. Archiviata una campagna elettorale opaca e velenosa (altro che i reciproci attestati degli Spagnuolo contro… di onestà, lealtà, trasparenza) sentiremo ancora parlare di obblighi contratti e tradimenti, di promesse non mantenute e pattuizioni, che oggi tutti frettolosamente fingono di dimenticare. No, non è stata una bella campagna elettorale. E oggi, mentre viene ufficializzata la composizione della nuova Giunta, già si manifestano le prime crepe e le questioni ‘implicite’, a partire dalla verifica sulla eleggibilità, che ne segnano i fragili equilibri interni.

“Piazza Grande”, fuori dal Consiglio Comunale, ma fortemente radicata nella città, riparte dal diffuso apprezzamento sulla qualità del suo candidato sindaco Nunzia Battista, dalla sobrietà e dalla serietà dell’impegno programmatico su bilancio, innovazione, Puc, solidarietà sociale, cultura; dall’entusiasmo e dalla genuina passione dei suoi candidati e dalla convinzione che la sua generosa testimonianza e la sua capacità di proposta alimenti, nella comunità cittadina, un serio confronto sulle idee e sulle cose.

Raffaele La Sala

Coordinatore di Piazza Grande

Il responso delle urne è così chiaro che non ha bisogno di commento. L’elettorato ha ‘scelto’ e, invece che il cambiamento e la sfida sul futuro, ha scelto un modello di gestione amministrativa ripiegato sulle più inquietanti liturgie di un passato che, a parole, voleva cancellare.

Noi di Piazza Grande, pertanto, orgogliosi della nostra generosa battaglia per la legalità, la trasparenza, la sana amministrazione della cosa pubblica, non ci sentiamo sconfitti. Preferiamo credere, piuttosto, che i nostri coraggiosi candidati e sostenitori rappresentino l’avanguardia di un futuro meno opaco e avvilente dell’oggi. Il fatto che gli elettori, spesso pesantemente sollecitati, si siano concentrati su due sole liste (espressione peraltro dello stesso retroterra politico ed organizzativo) ci impegna, anche fuori dall’aula consiliare, ad una attenta azione di vigilanza civica. Che la città abbia rinunziato, in questa occasione, all’unica opposizione amministrativa capace e coerente, è un pessimo segno. Ci auguriamo che i cittadini riescano ad esercitare, anche nell’appiattimento della  normalizzazione in atto,  tutte le forme più efficaci di partecipazione e di controllo.

Agli amministratori neoeletti l’augurio non formale che sappiano far prevalere l’interesse pubblico ed una sincera e consapevole attenzione al bene comune; e che operino, soprattutto,  per la reale pacificazione di una città sempre più impaurita e servile. 

Nel primo pomeriggio di oggi ad Atripalda si è consumato l'ennesimo strappo istituzionale della tortuosa amministrazione Spagnuolo. Che con uno strappo si era inaugurata nel 2012 quando il neoeletto già exbravoragazzo aveva preteso ed imposto contra legem (e nonostante le nostre vibrate e solitarie proteste) che si votasse...in blocco l'eleggibilità dei consiglieri comunali.

E oggi, agli sgoccioli di una fallimentare ed opaca azione amministrativa, tocca all'uso improprio delle istituzioni repubblicane. E si scomoda addirittura un ministro a sostegno del suo zoppicante e maldestro approdo politico... che solo negli ultimi 5 anni lo ha visto volteggiare da De Mita a Del Basso, passando per la scelta civica di D’Agostino.

Insomma se il ministro è in visita istituzionale...va ricevuto nella sala consiliare da tutto il consiglio comunale tuttora in carica. E se invece è in visita privata, se sta facendo propaganda a favore di un candidato, va ricevuto altrove, magari a pranzo e amen. E che un ministro della Repubblica si presti allo spiacevole equivoco, perché trascinato a sua insaputa (come spesso succede) a sostegno di una fascia, è un fatto gravissimo, un vulnus protocollare, una infelice caduta di stile. Ma più grave ancora è averla pensata, insieme a qualche protettore beneventano..., a riprova di una occupazione disinvolta delle istituzioni democratiche. Ha fatto bene Nunzia Battista, consigliere comunale e capogruppo consiliare di Piazza Grande, candidata alla carica di sindaco, a farlo notare direttamente al Del Rio nel corso della inopportuna visita ministeriale, a soli quattro giorni dalle elezioni.

Con il suo coraggioso intervento, dopo il quale ha immediatamente abbandonato l’aula, Nunzia Battista ha difeso la dignità istituzionale di un consiglio comunale assente, perché non invitato, e di consiglieri comunali pavidamente altrove. La sua ha voluto essere testimonianza militante di rigore etico ed alto senso civico, malinconicamente appannato in una campagna elettorale livida che il listone unico #noisciogliamoatripalda fa sempre più fatica a gestire

Raffaele La Sala, coordinatore di “Piazza Grande”

Dopo la riuscitissima manifestazione di musica rap di venerdì 2 giugnoinpiazzettadegliartisti, (ATrap/ esperienzeritmiche/sonorità/parole con l’esibizione di 5 gruppi e solisti,Travisa.k.a. MrT,Nzero, Sanacore, Lil[RLS1] Teiz, SickMind) continua il fitto programma di iniziative per riflettere sulle principali problematiche cittadine. E Piazzetta degli artisti sarà ancora protagonista ospitando i risultati e le riflessioni sulla creatività e le speranze dei giovani, sulla sfida per una comunità solidale, sull’ambiente e la salute, sulla vivibilità e la cura del quotidiano. Il 6 giugno presso la terrazza dell’Hotel Civita Piazza Grande invita i più piccoli ad una lettura della città attraverso un percorso di disegno e colore con la maestra d’arte Filomena Bosco. Il giorno 8 giugno, giovedì, concerto del quartetto Zac con il maestro Antonello Capone; un reading sulla poesia e la vicenda umana di Alfredo Bonazzi; una pubblica riflessione sui beni comuni, i luoghi della storia e della suggestione; il via alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Raffaele Masi (al quale è intitolata la scuola media cittadina…ma che quasi nessuno conosce).

Le iniziative intendono rilanciare il centro storico come luogo di aggregazione culturale ed artistica, dopo chel'assurda conflittualità innescata contro Carmine Tranchese, e le numerose associazioni culturali e ricreative che con lui hanno collaborato,hanno mortificato una delle poche spontanee iniziative di qualità,promossead Atripalda negli ultimi anni. Piazzetta degli artisti, che proponiamo di intitolare alla memoria dell’artista e storico prof. Galante Colucci, sarà il luogo della creatività e della libera espressione artistica, luogo di incontro e di socialità.

Ad Atripalda con #PiazzaGrande #LaSperanzaPossibile

Venerdì 2 giugno ore 11.30 in Piazza Umberto - pubblico incontro con la Città per spiegare perché è necessariatrasparenza e legalità nella Pubblica Amministrazione.

Venerdì 2 giugno ore 19.30 – Piazzetta degli artisti (Centro Storico) Piazza Grande presenta:

ATrap/ esperienzeritmiche/sonorità/parole/inpiazzettadegliartisti

Travisa.k.a. MrT , avvicinatosi al rap all’età di 11 anni, inizia ad ascoltare i primi lavori di EMINEM e subito se ne innamora. Influenzato fortemente da quest’ultimo, nell’anno 2011,realizza il suo primo mixtape dal titolo”Stay Gold”. Nel 2013 esce “0825 Mixtape”,lavoro diverso dal primo sia per sonorità che per tipologia di scrittura, più scura e cupa rispetto a Stay Gold. Travisa.k.a. Mr.T vanta inoltre l’apertura di diversi live di alcuni importanti artisti della scena Rap italiana come:”FEDEZ, CLEMENTINO,BASSI MAESTRO,TAYONE,MORENO, GHALI & IZI”.

Nzero nasce a Solofra (AV) il 30/12/1996 e si avvicina al mondo del RAP/R&B nel 2011. Nel 2012 fonda con AxelNeiz e DAC la crew avellinese "Urban Killers", sciolta, riunitasi e poi definitivamente sciolta causa la prematura scomparsa dell'amico e membro DAC. Nel 2014 pubblica il suo primo mixtape "Atterraggio d'Emergenza" in collaborazione con AxelNeiz. Dopo un anno di pausa, fonda assieme al vecchio compagno di crewAxelNeiz il collettivo "UtimateFlow". Nel 2016 inizia la collaborazione con l"RKH" di Torino per la produzione di un EP tuttora in produzione. I vari concerti gli hanno permesso di condividere il palco con artisti come GAS FAMILY, MODA LODA BRODA, IZI, COEZ e altri ancora. Attualmente frequenta l’università degli Studi di Salerno.

Sanacorenasce ad Atripalda dove, giovanissimo, si appassiona al rap. Ha registrato e pubblicato su youtube alcuni video (Parlano parlano).

Lil[RLS1] Teizsi avvicina al mondo del rap nel 2011 grazie al freestyle. Qualche anno dopo comincerà a scrivere i suoi primi testi e registrarne alcuni (Come me, Ambizione, TCNFPT)

SickMind è nato il 27/02/1999 e vive ad Atripalda. Da poco tempo ha pubblicato due canzoni su YouTube: la prima 'Adesso mi disprezzi' e la seconda 'Black Mamba'.

L’iniziativa intende rilanciare il centro storico come luogo di aggregazione culturale ed artistica dopo chel'assurda conflittualità innescata contro Carmine Tranchese, e le numerose associazioni culturali e ricreative che con lui hanno collaborato,hanno mortificato una delle poche iniziative di qualità,promossead Atripalda negli ultimi anni. Piazzetta degli artista, che proponiamo di intitolare alla memoria dell’artista e storico prof. Galante Colucci, sarà il luogo della creatività e della libera espressione artistica  luogo di incontro e di socialità.

 

Ad Atripalda con #PiazzaGrande #LaSperanzaPossibile

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