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Siamo il Paese di Falcone e Borsellino o quello della cricca fatta istituzione? Oppure la versione moderna del logorroico pizza, mafia e mandolino?
La battente aspettativa che accompagna i processi di mafia soggiace all'affannosa richiesta di verità si presunti rapporti Stato-criminalità; tuttavia c'è da stare attenti perchè la verità potrebbe far molto male e non solo alla classe politica.
Se fosse accertato anche "solo" un tacito patto di non belligeranza fra Stato e mafie, l'intero sistema politico del nostro Paese ne risulterebbe contaminato.
Nemmeno reggerebbe l'alibi della politica deviata poiché ancor oggi è forte il sostegno popolar mediatico per svariati politici dal profilo quantomeno ambiguo. E molti elettori non possono non sapere.
L'impressione è che a tutti piaccia avere la cittadinanza nel Paese di Falcone e Borsellino ma che per chi abbia la minima possibilità di far cricca le cose cambino.
L'omertà sbiadita e strisciante timbra quotidianamente il cartellino sul malaffare; sono ancora troppo pochi quelli che rifiutano in toto l'allettante puzzo del compromesso criminale.




















