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Credo che il destino dello stabilimento di Pratola Serra sia già deciso. Altro che conversione alla produzione della Panda; forse converrebbe chiedere il mantenimento occupazionale degli operai irpini a Pomigliano d'Arco. Dove l'utilitaria verrà prodotta davvero.
Spero di sbagliarmi ma vi sono notizie, fatti, segnali che non fanno sperare.
La Fiat, abituata agli aiuti ed ai finanziamenti statali si guarda intorno (Polonia, Argentina, Brasile, Turchia, Russia) da quando i rubinetti italiani sono chiusi. Ed ha colto l'occasione per diventare un gruppo internazionale.
Con l'alleanza strategica Chrysler-Fiat ed il conseguente maxi-polo di Detroit è arrivato il grande passo. Il tutto benedetto con finanziamenti e benefici fiscali al fine di salvare migliaia di posti di lavoro e rilanciare l'industria automobilistica.
Passando di colpo dal tanto decantato "made in Italy" al "Comprate Usa" di Obama.
Negli Stati Uniti si parla spesso di crisi economica e si cerca di affrontarla; in Italia continua invece la teoria negazionista e si parla d'altro: federalismo, riforma della giustizia, intercettazioni, presidenzialismo.
Facilitazioni e finanziamenti ottenuti producendo all'estero, disinteresse del governo italiano e silenzio sospetto della Fiat. Spero di sbagliarmi ma per quanto mi riguarda questi segnali sono sufficienti.




















