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"Nulla e' piu' terribile dell'ignoranza attiva."
Johann Wolfgang Goethe

Devo ammetterlo ragazzi, sono un po' preoccupato.

Fiero e spavaldo delle mie idee su come funziona l'economia, per fare un favore ad un amico consulente, mi presento ad un incontro di “informazione” organizzato da una grande banca. Anni fa ne sono diventato cliente; non per l'eccezionale convenienza né perché il suo fondatore disegna in tv cerchi intorno a sé. Soltanto per lo stesso amico di cui sopra!

L'incontro, con tanto di maxi schermo, è stato preceduto da un free press che ne anticipa i contenuti, ripetendo sempre lo stesso slogan: la crisi economica finirà. Ora, su questo concetto non posso che essere d'accordo: a meno di non essere catastrofisti, in tutti gli aspetti della vita, quando si tocca il fondo prima o poi si risale. Mi trovo a disagio, invece, a dover accettare come fattori di automedicazione del mercato finanziario (non come fatti logici) le riprese post belliche o i boom economici dei periodi di progresso tecnologico (peraltro più o meno gonfiati visti i flop degli ultimi decenni!). Così, con interessamento di circostanza, continuo a seguire con educazione e un po' di sonnolenza la parole dell'oratore di turno. Ben presto però il mio atteggiamento di superficialità/superiorità subisce una scossa. Nello spiegare che i momenti di flessione del mercato rappresentano una grande opportunità di investimento, ci si sofferma sui vari modi di affrontare le difficoltà. Ora, ne sono certo, che cavolo investo se non riesco più a mettere da parte un soldo? Ne sono certo? L'oratore fa partire un servizio tv dove in modo scientifico si spiega che le diverse reazioni di ogni essere vivente ai problemi, alle crisi, ai pericoli, dipendono dall'atteggiamento con cui si affrontano: ansia, razionalità, euforia (è la cosiddetta economia emotiva). E queste condotte sono regolate dalla amigdala, “una sorta di mandorla che abbiamo nella testa”! Quindi, se ho ben capito, non investo a causa di questa amigdala che non mi funziona come dovrebbe e non perché mi mancano risparmi da cui attingere. Se mi funzionasse a dovere, sarei maggiormente razionale, più ottimista e qualcosa mi inventerei per recuperare soldi da investire. Così ora non ho solo una difficoltà economica ma anche un problema di salute!

Eh si ragazzi, sono un po' preoccupato.

Commenti:

Commenti   

# Nicola 2009-02-28 16:47
e beh.....in un certo senso potresti sempre venderti per poi investirti col vantaggio che alla fine dell'investimen to avresti un altro te......un clone che potresti mandare alle riunioni al posto tuo
# Daniele 2009-02-28 17:18
Citazione Nicola:
e beh.....in un certo senso potresti sempre venderti per poi investirti col vantaggio che alla fine dell'investimento avresti un altro te......un clone che potresti mandare alle riunioni al posto tuo


Mmmm... sai questa è proprio una grande idea!

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Daniele G

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