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Rifiuti: questioni di terminologia?
Le discariche? E se si chiamassero Centri di reinserimento beni nel ciclo produttivo? E' solo questione di termini utilizzati? Si è sempre detto che i rifiuti sono stati un grande affare per la malavita; perchè non possono esserlo per i Comuni? Oltre alle isole ecologiche comunali ed intercomunali, oggi in provincia vi sono circa 50 impianti privati di recupero rifiuti di varia natura, il Cdr di Pianodardine, il sito di compostaggio di Teora, il selezionatore multiplo di Montella. Inoltre (fonte: Corriere del 3 febbraio 2009) il comune di Frigento si propone per una discarica di recupero scarti alimentari, Gesualdo per i prodotti elettronici ed elettrodomestici, Calitri per il rame, Conza della Campania per il compostaggio.
E se lo Stato lasciasse ai Comuni interessati di scegliere i luoghi per accogliere i rifiuti, permettendo loro di trarne vantaggi sia in termini di introiti che occupazionali e, a livello centrale si occupasse solo dei criteri di recupero e bonifica ciclica dei territori?




















