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Mentre la classe politica si occupa e ci fa partecipi di temi che “dovrebbero interessare tutti” quali ad esempio presidenzialismo, federalismo, riforma della giustizia, ad alimentare la percezione di crisi economica arrivano I dati Istat: il 5,3% della popolazione non ha soldi per il cibo; più del 50% delle famiglie non raggiunge la cifra mensile di 2000 euro ritenuti sufficienti per far fronte al costo della vita, sale dal 14,6 al 15,4% il numero dei nuclei familiari che ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese.
In altri tempi il peso del disagio popolare sarebbe stato una minaccia per chi governa o quantomeno un macigno per il cuore. Qui si risponde a colpi di spot motivazionali: hai pochi soldi? Non essere pessimista, compra un'auto e rilancia l'economia! O anche con servizi televisivi sul tutto esaurito sui voli per l'estero o le vacanze natalizie in montagna; una mazzata per chi da tempo sostiene che in Italia ci sia una dura crisi generalizzata. Dimenticando che in qualsiasi periodo buio c'è sempre chi ha possibilità economiche più elevate.
E intanto continua in modo strisciante e sotterranea la guerra fra i “nuovi poveri”, a colpi di contestazioni su ore di lavoro, paghe, differenze di diritti e doveri tra lavoratori in ambito privato e pubblico. Si cavalcano polemiche tirate su da altri pur non conoscendo in modo almeno sufficiente gli argomenti e, cosa forse più grave, ignorando i reali motivi che hanno portato a costruire quelle polemiche; un esempio per tutto: lo spreco nella pubblica amministrazione.
E' innegabile la presenza di dipendenti scansafatiche ma qualcuno parla dei dirigenti che dovrebbero controllarli? Si discute del fatto che altri dipendenti lavorano in uffici sotto organico da anni e che per questo fanno il lavoro di 3 o 4 persone? E dei veri e grandi sprechi vogliamo parlarne? Ad esempio dell'uso massiccio di fax a discapito delle gratuite email? E del consistente invio di telegrammi per auguri istituzionali? E delle spese correnti sostenute a prezzi più alti di quelli dei privati perché “tanto paga lo Stato”? E si parla di migliaia e migliaia di euro. Poi magari si va ad elemosinare i 10 euro mensili di aumento su un contratto. E' solo una guerra fra poveri!




















