Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare
L'editoriale La morale "fai da te" sull'ultimo numero di Famiglia Cristiana (in edicola domani 5 agosto) rappresenta un attacco tagliente alla Politica ed al Palazzo.
La Seconda Repubblica nacque giurando di non intascar tangenti, di rispettare il bene pubblico, di debellare malaffare e criminalità. Bastano tre cifre, invece, per dirci a che punto siamo arrivati. Nel nostro Paese, in un anno, l’evasione fiscale sottrae all’erario 156 miliardi di euro, le mafie fatturano da 120 a 140 miliardi e la corruzione brucia altri 50 miliardi, se non di più.
Il disastro etico è sotto gli occhi di tutti. Quel che stupisce è la rassegnazione generale. La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato, colpendo l’intera società. Prevale la “morale fai da te”: è bene solo quello che conviene a me, al mio gruppo, ai miei affiliati. Il “bene comune” è uscito di scena, espressione ormai desueta. La stessa verità oggettiva è piegata a criteri di utilità, interessi e convenienza.
...Lo sbandierato garantismo, soprattutto a favore dei potenti, è troppo spesso pretesa di impunità totale. Nonostante la gravità delle imputazioni. L’appello alla legittimazione del voto popolare non è lasciapassare all’illegalità.
Il durissimo editoriale non sorprende chi da tempo dice e scrive praticamente le stesse cose; eppure fino ad ora chiunque abbia parlato di etica, legalità e malcostume è stato tacciato di offensiva catto-comunismo e pessimismo pretestuoso. Ora incuriosisce quale potrebbe essere la reazione politica a queste precise accuse del giornale paolino.
1.
Quando ogni eroe è un buffone e salta o è un corridore, dove sarà mai di un medico o di un poliziotto l'onore?
Wesley Dodds (Sandman Mystery Theater)
2.
Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.
Malcom X
3.
...schierati a protezione di un'intesa tra l'utopia di chi insegue gli orizzonti e gli orizzonti stessi che si spostano per noi come se fossero le guide di un cammino in fondo al quale scavalcare il mare per ritrovare lì l'amore degli insorti che solo noi sappiamo pronunciare.