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Continuano le discriminazioni presso la R.S.A. di Nusco dove la cooperativa Seriana 2000, che gestisce la struttura sanitaria, persevera in atteggiamenti irresponsabili e antidemocratici rispetto ad una forza sindacale, la Cisal Sanità, affermatasi negli ultimi mesi tra i soci lavoratori della cooperativa stessa. Una vicenda che ha del paradossale e che è stata già denunciata dalla Cisal Sanità in precedenti comunicati stampa. La Seriana 2000, cooperativa Onlus, vince la gara di appalto per la gestione della Residenza Sanitaria Assistita e subito iniziano i problemi per i dipendenti della precedente società. Vengono infatti assunti dalla cooperativa con lo status di socio lavoratore, “costretti” in questo modo a rinunciare ai vari diritti e tutele legali che derivavano dalla loro condizione di dipendenti. In particolare iniziano a verificare nelle loro buste paga clamorosi ammanchi relativi a disfunzioni nella gestione del personale e al nuovo contratto di lavoro. Si rivolgono quindi alla Cisal Sanità che inizia da subito un’azione sindacale pacata, tesa ad un confronto costruttivo con la direzione della cooperativa al fine di risolvere le problematiche insorte. Dapprima tale forza sindacale viene riconosciuta come valido interlocutore, vengono riconosciuti permessi sindacali ed assemblee, ma alle prime divergenze iniziano i disguidi. Ecco che i “democratici” responsabili della cooperativa iniziano la loro battaglia contro il sindacato, tacciato di non essere firmatario di contratto, attraverso una serie di atti puramente antisindacali come il non riconoscimento dei permessi sindacali, delle assemblee, degli incontri richiesti. La Cisal Sanità, senza perdersi d’animo, avvia le procedure per le elezioni di tre R.S.U. e una R.L.S. al fine di fornire ai lavoratori validi strumenti di rappresentanza previsti dalla legge. Ma la Seriana 2000, oltre a non rispettare le normative negli adempimenti previsti dall’accordo interconfederale in materia di elezioni, nega spudoratamente ai lavoratori i luoghi aziendali per l’esercizio delle operazioni di voto. Il 19 Aprile quindi a Nusco si è registrata una pagina nera nella storia sindacale degli ultimi decenni. I lavoratori sono stati costretti ad invocare la presenza delle forze dell’ordine e svolgere fuori dai locali della struttura sanitaria gli adempimenti necessari alla nomina dei loro rappresentanti sindacali interni. La mancanza di democrazia che si respira tra le mura della R.S.A. ricorda tristi episodi di un passato che pensavamo ormai sepolto. Nonostante tutto questo, la cooperativa imperterrita continua dritta per la sua strada, senza voler ascoltare ragioni, e questo, ci duole dirlo, ci porterà ad uno scontro forte nelle aule giudiziarie che poteva essere evitato con un minimo di buon senso. Noi pensavamo che le cooperative fossero state create per eliminare i conflitti inevitabili tra padrone ed operai attraverso una nuova forma di lavoro partecipato in cui il dipendente, acquistando lo status di socio lavoratore, divenisse parte attiva anche nella fase gestionale. A quanto pare ci sbagliavamo. Le cooperative che incontriamo sul nostro territorio, nella nostra provincia, nascono solo per sfruttare ancora di più il dipendente, eliminando alcune garanzie fondamentali in materia di tutela lavorativa e introducendo tariffe orarie ancora più basse di quelle vigenti. Continueremo comunque la nostra battaglia di legalità contro chi, nonostante l’appellativo di Onlus, persegue solo il profitto sfrenato pensando di relegare in un angolo i lavoratori e cancellare in un sol colpo anni di battaglie sindacali e di conquiste. La Seriana 2000 non è presente solo a Nusco, e la nostra azione sindacale inizia a riscuotere non poche attenzioni da parte di lavoratori, della cooperativa stessa, dislocati in zone diverse d’Italia. Questo ci onora e ci spinge ad andare avanti nella difesa dei sacrosanti diritti dei lavoratori.
Il segretario Prov.le Cisal Sanità
Antonio De Donato




















