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Atripalda. Tra mistificazioni, mezze ammissioni, omissioni e reticenze (e più di qualche imbarazzo per un'autorizzazione sanitaria che forse c'era e forse non c'è più; e che si materializza e smaterializza, mentre chi sa -e deve sapere- fa finta...di niente) si è consumata anche la mattutina seduta consiliare di ieri.
Laurenzano, guascone simpaticissimo e teatrale (che nientemeno si dispiaceva per l'assenza dagli ambulanti...e qualcuno ha dovuto tiralo per la giacchetta..., ma come... la seduta antimeridiana non l'avevamo pensata apposta?) gongolava, recitando la parte del finto magnanimo 'vincitore'.
E tutti a chiedere, a quella scarna e un po''incerta' ordinanza del Consiglio di Stato (che, a scanso di equivoci, va rispettata ed 'applicata' cosi com'è, fino a nuove disposizioni, confezionata a fatica, tra la Camera di Consiglio del 28 settembre sera e la pubblicazione nella prima mattinata del 30) più di quanto onestamente poteva dare.
Avrebbe, nell'ordine, 'salvato' il mercato , ristabilito la legalità, e garantito il rispetto della volontà del Consiglio Comunale...
Capisco l'avvocato Paolo Emilio Sandulli..., perché aggiudicarsi una tappa, non significa vincere il tour, ma è pur sempre una gran soddisfazione. Riconoscendogli tuttavia, sia pure per interposta persona, rigore professionale ed onestà intellettuale, sono convinto che neppure lui possa ritenersi pienamente soddisfatto della 'vittoria'.
Per carità, non avrei né titoli, né competenze per fare le pulci...nientemeno che al Consiglio di Stato, ma da lettore, mediamente attento, non mi sono sfuggite alcune singolari (e non sempre ininfluenti) curiosità. E tra queste almeno la inquietante confusione tra ambulanti e dipendenti delle ditte Prosidea spa ed Alto Carburanti..., che la dice lunga...e finiamola qui.
Meno comprensibili e francamente meschinelle le scomposte manifestazioni di giubilo per grazia ricevuta degli amministratori per caso... che non hanno ancora spiegato il tortuoso cammino, da un'anno a questa parte, di diffide e consigli dell'Asl (smarriti nei cassetti), interventi del Nas e trasferimenti più o meno parziali, commissioni che vanno e vengono, e così via. Fino al consiglio comunale del 23 novembre dell'anno passato, convocato per approvare la destinazione definitiva del mercato, e poi arretrato precipitosamente su una... provvisoria (per interni mal di pancia piedìni), per non parlare delle estenuanti ed infruttuose trattative 'riservate' con i privati, trattative prima frenetiche e poi inspiegabilmente interrotte (e quasi tutti immaginano perché) tra 'accanimenti'presunti, ostinati bracci di ferro, accertamenti catastali e paletti, sopralluoghi e 'memorie', bandi e 'ritirate strategiche' e veramente... chi più ne ha...più ne metta.
L'arroganza di sindaco tirannello e dei compagnucci consenzienti (dov'erano sabato mattina quelle benedette anime candide di Luana-Heidi e Sabino il professore...) non aiuta ad adottare le scelte chiare e coraggiose che, nel rispetto della legge e nella composizione degli interessi legittimi in campo, sono le uniche che possono 'salvare' veramente il mercato, altrimenti condannato alla precarietà e al degrado. Abbiamo proposto (ma lo avevamo già fatto nella seduta consiliare del 23 novembre 2009) che tutte le attività mercatali si svolgano entro il capace perimetro di parco delle Acacie, che con opportuni, e poco onerosi, interventi conserverebbe piena dignità di 'parco' urbano. Anche dopo aver eventualmente riconvertito in tutto o in parte alcune aiuole 'periferiche' da sempre sottoutilizzate; o verificando la possibilità di un limitato ampliamento dell'area alle spalle della clinica Santa Rita.
Abbiamo sottoscritto all'unanimità un impegno ad adottare una soluzione definitiva in tempi ragionevoli (sulla base di una nuova istruttoria affidata ad una già istituita commissione consiliare) ed abbiamo indicato la data del 28 febbraio per la conclusione dei lavori della commissione de quo. Speriamo bene.
Raffaele La Sala
consigliere comunale
"Merito è Libertà"




















