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Si abbassa ancora l'asticella per la svendita del Centro Servizi, dopo l'ennesima asta deserta. Non per 4, non per tre e forse neppure per due (milioni di euro). Insomma il 'gioiello di famiglia', che doveva appianare le passività (e persino dare una boccata di ossigeno ad un bilancio e ad una città sempre più povera di mezzi e risorse), finisce in una mortificante asta al ribasso. Forse sarà necessario riconsiderare procedure e metodi, come peraltro più volte suggerito, magari ripartendo da una quotazione congrua adeguatamente pubblicizzata sul mercato immobiliare europeo; o magari affidandosi ad esperti immobiliaristi, piuttosto che ad opache transazioni mercantili...fai da te.
Prima che anche la sciagurata gestione del patrimonio pubblico, insieme al noto pressappochismo ed al folclore amministrativo, condanni Atripalda, ad un irreversibile e scomposto degrado.
Raffaele La Sala
consigliere comunale di Atripalda
“Merito è Libertà”




















