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Dopo le dichiarazione bipartisan sulla fine delle ideologie, ora è Massimo Cacciari ad allertarci sul <<crollo degli antichi paradigmi>>.
Se per ideologia si indica l'insieme dei principi e degli ideali fondamentali per una dottrina politica, si può interpretare il paradigma come fondamentale modello di pensiero di riferimento.
La tesi è che ideologie e paradigmi sarebbero scomparsi, volatilizzati; in barba anche al postulato fondamentale di Lavoisier del "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".
Anni di apparente bipolarismo, spudorato trasformismo, strumentale trasversalismo e pretestuoso moderatismo che si causano, giustificano e alimentano fra loro. Questa una delle responsabilità della classe dirigente politica: non sono morte le idee ma la credibilità di chi doveva rappresentarle. E' stata la resa al "così fan tutti".
Qualunque sia la causa di tali gravose "scomparse" c'è una domanda da porsi: se "destra" e "sinistra" non esistono più secondo il vecchio concetto tanto da meritare il "virgolettato", cos'è il Centro? Chi vi si può collocare? Dove si colloca? Si pone un problema di logica spaziale, si adombra una crisi nelle coordinate cartesiane del pensiero!
Possibile poi che sia l'unica ideologia restante, l'unico paradigma sopravvissuto? A questo punto sarebbe più giusto parlare di "centro", anch'esso virgolettato! E cos'è? Non sarà mica il cul de sac del trasformismo e del trasversalismo, il motivo del moderatismo, la vera prova di un bipolarismo inconsistente?



















