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Girare per mobilifici, parlare col figlio del panettiere, col fratello del barista e con la moglie del giornalaio; se poi ti capita di scambiare due parole con l'ex vicino del tuo avversario politico allora lo scoop è assicurato.
E' il ritorno alla vecchia metodologia, "come facevano gli antichi". Avevano ragione i detrattori delle intercettazioni, servono a poco; si possono usare tecniche dai risultati meno consistenti ma di certo più viscidi.
Peccato che il leitmotiv del garantismo interessato fosse l'inaccettabile pubblicazione di fatti senza rilevanza penale ma con il solo scopo di colpire l'avversario politico.
Che importa? Tanto ciò che viene sbandierato mediaticamente è solo la violenza dell'antiberlusconismo, l'inaccettabile attacco alla figura istituzionale del Capo del Governo. Se invece la vittima ricopre il ruolo di presidente di un ramo del parlamento, l'inammissibile diviene ineccepibile.
Ora lo sappiamo: anche il rispetto istituzionale è ad personam.




















