

| Articoli - Politica |
URL breve per questo articolo: http://is.gd/xKF2Oo
Vale la pena riassumere il caso del neo-ministro del neo-ministero Aldo Brancher:
- * Condannato in primo e secondo grado a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio; si salva in Cassazione grazie alla prescrizione per il secondo reato e alla depenalizzazione del primo da parte del governo Berlusconi, del quale faceva parte.
- * Accusato di aver dato 300 milioni di lire in contanti all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, ha ammesso di aver pagato la mazzetta.
- * Indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio.
Brancher aveva quindi tutte le carte in regola per non sfigurare nell'esecutivo ed è stato così scelto come nuovo responsabile del dicastero per l’Attuazione del Federalismo del quarto governo Berlusconi. L'ulteriore dimostrazione che il nuovo che avanza è l'avanzo del vecchio.
Dopo lo sfogo del pm Eugenio Fusco (vedi video), qualcuno interviene non sull'indecenza del legittimo impedimento nè sull'immorale ultima nomina; del resto chi ha firmato lo fatto per entrambi i documenti. Ciò che si contesta a Brancher è quindi di non avere un portafoglio, di avere pochi impegni istituzionali e quindi il tempo per affrontare i processi.
Perchè allora non concedere ad Aldo Brancher un ministero vero e proprio e di tutto rispetto? Perchè abbandonare a se stesso un uomo con siffatto curriculum? Perchè mettere in difficoltà chi firma con tale compostezza?




















