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Giornalisti, blogger, magistrati, forze dell'ordine, pubblici ministeri, procuratori: tutti criticano il ddl sulle intercettazioni. Quelle delle parti politiche sono invece posizioni abbastanza scontate: per riassumere, piace molto ai berlusconiani e per niente alla sinistra (escludendo a sorpresa i dalemiani).
Eppure, in questo coro di no, il Governo è andato avanti senza remora alcuna, utilizzando poi l'arma della fiducia al Senato. Motivazione più ricorrente per tale fermezza? La gente lo vuole!
Ritenendo impensabile che un comune cittadino possa indicare il ddl sulle intercettazioni come una sua esigenza primaria, paradossalmente ne assumo la veridicità. Questo giustificherebbe un provvedimento così ostacolato soprattutto dagli addetti ai lavori?
Probabilmente bisogna comprendere bene cos'è la democrazia. È un sistema con tanti limiti eppure al momento il migliore, il più equilibrato, dove governa chi conquista più consensi. E qui ha inizio l'italico cortocircuito: perchè consenso non vuol dire ragione; come logica conseguenza la maggioranza può avere il consenso (con limite temporale fissato al momento delle elezioni, non è detto che duri per tutta la legislatura) ma avere torto su determinati temi. Chi vince le elezioni ha il diritto di governare per aver ricevuto più voti non certo per aver dimostrato di essere il migliore. E questo vale anche nella politica "da curva" che ci hanno imposto.
Quante volte la maggioranza può sbagliarsi? Per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto che il sole girasse intorno alla terra (e, considerando le vaste aree poco alfabetizzate del mondo, e il fatto che sondaggi fatti nei paesi più avanzati hanno dimostrato che moltissimi occidentali ancora credono che il sole giri) ecco un bel caso in cui la maggioranza non solo si è sbagliata ma si sbaglia ancora. Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, la maggioranza a Gerusalemme si è sbagliata a preferire Barabba a Gesù, la maggioranza degli americani sbaglia a credere che due uova con pancetta tutte le mattine e una bella bistecca a pasto siano garanzie di buona salute...Per secoli la maggioranza della gente ha ritenuto che esistessero le streghe e che fosse giusto bruciarle, nel Seicento la maggioranza dei milanesi credeva che la peste fosse provocata dagli untori, l'enorme maggioranza degli occidentali, compreso Voltaire, riteneva legittima e naturale la schiavitù, la maggioranza degli europei credeva che fosse nobile e sacrosanto colonizzare l'Africa.
In politica Hitler non è andato al potere per un colpo di Stato ma è stato eletto dalla maggioranza, Mussolini ha instaurato la dittatura dopo l'assassinio di Matteotti ma prima godeva di una maggioranza parlamentare, anche se disprezzava quell'aula «sorda e grigia». Sarebbe ingiusto giocare di paradossi e dire dunque che la maggioranza è quella che sbaglia sempre, ma è certo che non sempre ha ragione. (Noi contro la legge - di Umberto Eco, 27 maggio 2010).
Molto spesso la maggioranza ha anche la ragione dalla sua parte ma certo non lo dimostra smontando le critiche solo con i numeri del consenso. Altrimenti siamo alla svilente interpretazione della democrazia che segue una disinvolta declamazione della libertà.




















