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Egregi sigg. Berlusconi e Tremonti, ecco alcune proposte da tenere presente nella manovra finanziaria che state elaborando.
Innanzitutto dovreste disporre che gli italiani, che nel 2010 hanno percepito, a qualsiasi titolo, un reddito netto superiore a 150, 200, 300.000, 500.000 euro ed oltre (da valutare e decidere) devono versare subito allo Stato, una tantum ed in misura crescente a tali redditi, il 5, il 7, il 10% ed oltre. Per loro ovviamente non sarebbe un gran sacrificio, ma vi rendete conto dell’enorme ed immediata disponibilità finanziaria che ci sarebbe ?
. Trattandosi di un’emergenza chiamiamola pure “ tassa pro-crisi economica ” come quando furono istituite le tasse pro-Calabria, pro-Vajont, pro-Belice ed altre simili.
Certo correreste il rischio di rendervi impopolari per tanti benestanti (parecchi) e di alcuni nababbi (anche tra quelli che vi circondano), ma otterreste il plauso e la riconoscenza della stragrande maggioranza degli Italiani, compresi tutti i sindacati.
Senza essere un economista, un accreditato opinionista o un sondaggista, sappiamo bene che chi guadagna moltissimo, una volta soddisfatte tutte le necessità per una vita più che agiata per se e la sua famiglia, non mette il denaro che avanza in circolazione in Italia, ma lo consuma diversamente: acquistano beni patrimoniali all’estero, compiendo viaggi costosissimi all’estero, costituendo depositi presso banche estere, acquistano ville in luoghi cosidetti “paradisi fiscali” o comprano uno yacht registrandolo in un Paese compiacente ecc. ecc. . Mentre coloro che hanno un reddito basso e medio basso se dovessero avere una maggiore disponibilità economica la impegnerebbe senz’altro in Italia incrementando i consumi: sostituirebbe l’automobile, ristruttuirebbe la casa, acquisterebbe un vestito, un elettrodomestico ecc. ecc.
Dovreste inoltre tenere presente un distinguo per il reddito prodotto da artigiani, industriali, scienziati, ricercatori, insomma per tutti coloro che è opportuno non lasciare fuggire all’estero e quindi per queste categorie occorre applicare dei correttivi e degli incentivi. Diverso invece è il reddito di tanti professionisti o esercenti attività super retribuite quali: calciatori, presentatori, vip dello spettacolo, notai, politici e amministratori di Enti pubblici ecc., tutte persone che hanno trovato il loro “Eldorado” in Italia e non andrebbero da nessuna altra parte… e anche se fosse!
Sarebbe utile ed interessante conoscere l’esito di un pubblico sondaggio ed il parere dei vari politici di tutti i partiti.
Per finire vi chiedo l’emanazione di alcuni provvedimenti urgenti:
1) per le persone che hanno un reddito annuo inferiore a 10-15.000 euro, occorre abolire:
a) l’Irpef dalle buste paga e pensioni;
b) l’IVA ed altre tasse su tutte le loro bollette;
c) il canone Rai-TV.
2) Aumentare l’aliquota Irpef - anche oltre il 50%- sulle remunerazioni di coloro che hanno più incarichi nei vari consigli d’amm.ne di Enti pubblici o privati, e comunque di tutti coloro che hanno un reddito superiore ad un certo limite.
3) Incamerare o abolire una delle retribuzioni di politici e affini che detengono due o più incarichi.
4) Istituire un’apposita task-force (eventualmente potenziando la G.d.F e l’Agenzia delle Entrate) per snidare tutti gli evasori fiscali.
Vi ringrazio per la cortese attenzione e per tutto ciò che farete per gli italiani in difficoltà e per quelli che hanno voglia di fare: artigiani, commercianti, industriali, ecc.
Saluti… propositivi.
Arcisate, 22 giugno 2011
Martino Pirone



















